Diario ruvido - Usato

Ravano tra i vestiti sepolti nelle stratificazioni neolitiche dell'armadio per metterli nella bancarella dell'usato. 
Ecco cosa offre la casa: 
1 giacca rossa del tipo rossetto-zoccola-molto-molto-troia indossata in un'unica occasione e cioè al primo evento "Emilia Ruvida" a Torre Maina quando salii sul palco vestito così e tutti mi presero per il culo, quindi quando tornai sul palco per il bis non la indossavo più. 
2 paia di stivaletti alla Celentano. Molto sobri quelli di pelle bordeaux prelevata sicuramente da qualche sgargiante animale estinto, ancora più sobri quelli pitonati con squame di serpente in rilievo. Usati soltanto per girare il famoso Celentanity, finiti nel bagagliaio della macchina e - come tutto quello che finisce lì dentro - dimenticati per anni. 
1 giacca rossa di pelle di pellerossa vero nativo americano che avevo comprato per assomigliare al Brad Pitt di Snatch, ma non gli assomigliavo per niente quindi non l'ho mai messa. 
1 paio di stivaletti gentilmente offerti da mia madre di una marca talmente pregiata che la conoscono solo le fighe e i froci, valore tipo 500 euro e non scherzo, lei mi ha detto mettili al prezzo che vuoi tanto io li butterei e quindi spero di farci almeno le birre di tutto giugno. 
3 paia di occhiali da sole trovati a più riprese tra gli oggetti smarriti della biblioteca, pessimi su di me - strepitosi su di voi e magari sono pure vostri. 
Molto altro.

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