Diario ruvido - Arte contemporanea 4

Voi pseudo-poeti e pseudo-artistostoidi che basate tutta la vostra arte sul concetto di rompere le regole e i canoni dell'arte precedente, vi rendete conto di quanto siete inutili? 
Scrivete poesie senza rime e senza metrica e pansate che questo basti a rendervi interessanti. 
Ma state esprimemndo un'idea, una sola idea e basta, quella di rompere i canoni. 
Peraltro un'idea vecchia di cent'anni. 
Quelli che combattete esprimono centinaia di idee (sull'amore, sulla morte, ecc...), con le loro rime e le loro metriche, rispettando i loro canoni. L'unica idea che non comunicano è quella di cui ne avete fatto una bandiera, ma chi se ne frega. Bravo il primo (diciamo Duchamp), voialtri non avete un briciolo di originalità e l'assurdo è che vi ritenete degli alternativi (pietà per voi!). 
Oltretutto chi rispetta i dogmi della sua arte può benissimo fare a meno di voi, ma voi parassiti non potete assolutamente fare a meno di lui. E lo dico perché anch'io all'inizio scrivevo incomprensibile. 
E fidatevi, non ci vuole assolutamente un cazzo, è la cosa più facile del mondo essere incomprensibili. 
Comunicate idee complesse con semplicità, provateci, poi ne riparliamo.

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