Diario ruvido - Dopo la morte.

Cosa succede dopo la morte?
Ho studiato le filosofie antiche e moderne, tutte le religioni dall'animismo all'induismo, Freud, Jung, psicologia e parapsicologia - tutto ciò che potesse dare una risposta a questa domanda che mi tormenta da sempre.
E oggi, finalmente, ho trovato la risposta. E' stata un'illuminazione che mi ha rivelato in un solo istante ciò che in trent'anni non ero ancora riuscito a comprendere.

Dopo la morte vivrò un'altra vita. Ma non si tratta di semplice reincarnazione. Nel corso di migliaia di miliardi di anni vivrò tutte le vite che sono esistite. Vivrò la vita di Alessandro Magno. La vita di Hitler. La vita del barbone che ho visto sul marciapiede una settimana fa. La vita di una famosa rock-star. La vita di un bambino morto subito dopo la nascita.

Tutti noi vivremo le vite di tutti. Ci sarà un momento in cui vivrò la vita della mia morosa. E un giorno vivrò la vita di mia madre. E vivrò queste vite allo stesso modo in cui le ho viste vivere da fuori. Ciascuno di noi, prima o poi, vivrà la vita di Hitler. E ciascuno di noi la vivrà esattamente come Hitler l'ha vissuta, senza cambiare una virgola.

Ogni anima completerà un intero ciclo. Ogni anima ha diritto di sperimentare la gamma completa delle vite, dalla più miserabile alla più gloriosa.
Perché ciascuno di noi è Dio, ed essendo noi Dio, noi saremo dentro ogni corpo, dentro ogni essere umano.

La percezione lineare del tempo è un'illusione del nostro cervello che non può far altro che pensarlo come un continuo divenire, ma la realtà è che il tempo si sviluppa in ogni dove, così come lo spazio - ogni istante passato e futuro è perennemente presente, cosicché la nostra prossima vita potrebbe essere quella di un legionario romano o quella di un astronauta del venticenquesimo secolo.
Tutti gli istanti sono perennemente presenti, cambia solo quale corpo stiamo vivendo.

Se faccio un favore a qualcuno, una buona azione, prima o poi so che vivrò la vita di colui a cui ho fatto il favore, prima o poi riceverò quel favore da me stesso, percependo colui che sto attualmente impersonando come un estraneo benefattore. Se do un bacio a una ragazza, prima o poi sarò quella ragazza che riceve quel bacio.
Allo stesso modo, se compio un'azione violenta verso il prossimo, accadrà che un giorno sarò colui che subisce quell'azione violenta, quel torto, quell'ingiustizia.
La cattiveria che rivolgo agli altri sarà la stessa cattiveria che si rivolgerà contro di me, l'amore che do sarà l'amore che riceverò. Come detto, ciascuno di noi sarà Hitler. E ciascuno di noi sarà ogni singolo ebreo che Hitler ha spedito nei campi di concentramento.

Dio è in tutti - in ogni momento. Noi siamo Dio. Noi saremo tutti.
E sperimenteremo ogni gioia ed ogni dolore dell'umanità. Non possiamo cambiare il corso della storia. Ma essere coscienti della nostra condizione ci renderà un po' più solidali con gli altri, un po' più empatici.
Sapere che io sarò te e tu sarai me dovrebbe farci capire che la tua felicità è anche la mia e il tuo dolore è anche il mio. Dovrebbe bastare.

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