Diario ruvido - Il penny portafortuna


E’ che i miei amici insistevano a dire che trovare un penny porta fortuna. 
Tutti avevano trovato un penny, tutti tranne me. 
Luca a New York, Michele a Chicago – credo – Eugy a Washington. Non ricordo esattamente, so solo che il coast-to-coast stava giungendo al termine e io ero l’unico sfigato senza il suo dannato penny portafortuna. 
Anzi, gli altri continuavano a trovarne. Due, tre, cinque. Trovavano penny dappertutto, senza badarci, distrattamente. Ovunque buttavano l’occhio c’era un penny. E mi prendevano in giro perché era impossibile che fossi così isdito da non trovare un solo penny in tutti gli Stati Uniti. 
Allora io mi ostinavo a scansionare i marciapiedi perché no, non volevo proprio tornare in Italia senza il mio talismano. Ma niente, più cercavo più mi convincevo che il destino si fosse accanito contro di me. 
Poi arrivammo a Las Vegas. Guidavo io e distrussi la macchina. Un’auto presa a noleggio, una Dodge Durango enorme. Eravamo al capolinea. Non sapevamo più come proseguire il viaggio né come pagare i danni. L’avevo scassata contro un muretto - semiasse, ammortizzatore, tutto spaccato. Ero disperato. 
Mi sedetti sul muretto dell’incidente a osservare la carcassa del nostro mezzo. Avevo le mani nei capelli, non riuscivo a parlare, mi veniva da piangere. Guardai fisso per terra, pensando a quanto avrei dovuto lavorare per ripagare i danni. 
Notai qualcosa sull’asfalto. “Luca!” – gridai. Si voltò con espressione rassegnata. “Ho trovato il mio penny!”. 
Sorrisi sollevando la monetina tra le dita e allora sorrise anche lui. Il penny mi stava aspettando lì, nel punto esatto in cui avevo schiantato la macchina. 
L’assicurazione pagò tutto e dopo un’ora eravamo di nuovo in viaggio, senza aver sborsato un solo dollaro. In brevissimo tempo era arrivato un carro attrezzi con una nuova macchina. 
“Prendete questa” – disse il conducente – “buon viaggio”. 
Per di più questa aveva il pieno, quella che avevo scassato era a secco. 
Eravamo stati graziati su tutta la linea. Pensai di non separarmi mai più da quel penny. 
“Lo conserverò nel portafoglio per tutta la vita” - dissi - "mi porterà ancora fortuna". 
Pochi giorni dopo mi rubarono il portafoglio con 250 euro + 1 penny alla festa dell'unità di Modena.

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