Diario ruvido - Bang!



Se c'è una cosa che invidio agli americani sono le armi. 
Il mondo sarebbe un posto migliore se ogni bipede fosse munito di cannone. Diomio, siamo in troppi nel mondo, veramente troppi. 
BANG! al televisore, BANG! alla cassiera che non sa usare il bancomat, BANG! alla porta che non si apre, BANG! al marocchino che sputa per terra, BANG! ai comizi politici, BANG! BANG! BANG!
E che foto, che foto da paura, in bianco e nero di noi con un'arma. 


Per tutta la vita gli hanno detto di pensare ai bambini africani.
Non c'erano più caramelle? "Pensa ai bambini africani". 
Non gli davano i soldi per la sala giochi? "Pensa ai bambini africani". 
Ed eccolo, Tommy, ora si è fatto uomo Tommy. La giacca di camoscio sfilacciata, stivali e fottutissimi occhiali a specchio. Tommy col suo fucile a pompa. 
"Sto arrivando, bambini africani" pensa Tommy sull'aereo (non credeva che gli avrebbero fatto passare il metal detector con tanta facilità). 
"Eccomi, miei cari bambini africani. Tutta la vita mi hanno insegnato a maledirvi. Tutta la vita vi ho associato alle cose brutte. La caduta in bicicletta? Eravate voi, cari bambini africani. Il piatto vuoto? Eccoli qua, i bambini africani. E adesso siamo alla resa dei conti". 
CLACLAK - il rumore del fucile a pompa caricato - occhiataccia da parte di hostess e compagni di volo. 
"Vi faccio il culo". 
Partono i Korn.

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