Diario ruvido - Consigli di lettura

Sto lavorando in biblioteca chino sul computer.
Sento un respiro affannato, alzo lo sguardo.

E' una donna di mezza età, grassa, capelli unti di gelatina da carne in scatola.
“Buonasera”, fa lei, “posso chiedere?”
Mi guardo intorno cercando nella biblioteca deserta qualche fantasma che possa dire alla signora: “Sì signora, qui siamo solo fantasmi che si aggirano senza scopo, non siamo in fila, chieda pure”. Il silenzio è rotto soltanto dal ritmo tribale di chat-man (ci tornerò dopo) e la signora capisce che può chiedere senza attendere oltre.
“Mi consiglia un libro per mia figlia?”.
La domanda è quella tipica, sentita milioni di volte. Si chiede consiglio per un libro, ignorando che ci sono tipologie leggermente diverse di libri, che la storia della letteratura comprende Omero e Irvine Welsh, le poesie di Leopardi e i viaggi di Gulliver, il giardiniere corteggiato dalla marchesa e la razza aliena che stermina tutta la popolazione mondiale – tutta tranne il giardiniere e la marchesa perché quelli dureranno per sempre e uno stronzo che si appassiona a questa roba c'è anche nel pianeta Bor-33-X.
“Cosa legge di solito sua figlia?”, domando secco.
“Non legge molto, ma le piacciono le storie d'amore”.
“Solo storie d'amore?”
“Sì, cose leggere, Moccia, ragazzi che si innamorano”.
Decido di giocare pesante, “Poe le piacerà”.
“Scrive d'amore?”
“Sì, le ragazzine ne vanno matte”.
Si allontana ciondolando soddisfatta, "Edgar Allan Poe - Tutti i racconti" sotto braccio.

Nessun commento: